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I cinque finalisti del premio Galileo

Questa non è una recensione. Ma una recensione multipla. Non è opera dell’autore di questo articolo. Ma di gruppo di recensori piuttosto numeroso: presieduto per l’occasione Paolo Rossi, storico delle idee scientifiche, e di cui l’autore dell’articolo è parte, insieme a molti altri collaboratori di Scienzainrete – come Carlo Bernardini, Giovanni Bignami, Giulio Giorello, Giulio Peruzzi. I libri sono cinque. La cinquina dei libri finalisti del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2010, organizzato dal Comune

Biodinamica è più salutare

Autori: 

Le fragole coltivate con metodi biodinamici sono più ricche di antiossidanti e hanno una maggiore attività antiproliferativa rispetto a quelle coltivate con tecniche tradizionali. L’uso di fertilizzanti organici, il rispetto della biodiversità del suolo e la rinuncia a pesticidi chimici induce le fragole a sintetizzare una quantità superiore di molecole bioattive come acido ascorbico e fenoli.

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Luce dalle Stelle - lo spettacolo della fisica al Teatro Verga

Quando: 
Giovedì, 28 January, 2010 - 21:00 to Sabato, 30 January, 2010 - 21:00
Dove: 
Teatro Verga
Via Giovanni Verga, 5
Milano
Italy
IT

Luce dalle stelle

Dopo il debutto all'ultima edizione del Festival della Scienza di Genova, va ora in scena presso il Teatro Verga di Milano il 28, 29 e 30 gennaio alle ore 21.00 lo spettacolo teatrale LUCE DALLE STELLE di e con Marina Carpineti, Marco Giliberti, Nicola Ludwig (Laboratorio di scienza/teatro del Dipartimento di Fisica dell' Università Statale di Milano) e Stefano Sandrelli (INAF, Osservatorio Astronomico di Brera); regia a cura di Claudio Marconi.

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Tipo di evento: 

Ricercatori scesi dal tetto

Autori: 

Hanno resistito sul tetto quasi due mesi, incuranti della neve e del gelo. Ma finalmente i ricercatori dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale hanno vinto la loro battaglia e hanno interrotto la loro spettacolare protesta.

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L'antropologo che aveva scambiato Darwin per un cappello

In tempi non sospetti è stato Edgar Morin a puntare l’indice contro la deleteria sottovalutazione dell’elemento naturale operata da molta, moltissima antropologia della seconda metà del Novecento. Nel suo celebre libro dedicato al Paradigma perduto (1976) egli definì «antropologia insulare» tutti quei modi di teorizzare intorno all’uomo che in qualche modo ne disconoscessero l’ascendenza naturale. L’uomo, secondo questi antropologi, è come un’isola in mezzo alla natura, anzi, a loro dire già il solo parlare di “natura umana” è un tremendo azzardo perché mentre