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De Bortoli ti sbagli: la transizione è possibile da subito

Stefano Nespor risponde all'articolo di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera relativo alla transizione ecologica. Secondo Nespor, De Bortoli scrive diverse affermazioni non condivisibili che rischiano di offuscare l’importanza dell’impegno di tutti nel sostenere la transizione verde.

Immagine: eventiculturalimagazine.com

L’articolo di fondo di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera del 3 ottobre Le promesse e le verità del colibri contiene molte affermazioni non condivisibili.

Neuralink, oltre l'hype

Elon Musk all'inizio della conferenza di aggiornamento su Neuralink ad agosto del 2020. Foto di Steve Juvertson (CC BY 2.0).

Dall’età di 18 anni Nathan Copeland è confinato su una sedia a rotelle. Mentre guidava verso il campus della Fayette, una filiale della Penn State University 50 miglia a sud di Pittsburgh, è uscito di strada. L’impatto contro il guardrail lo ha lasciato paralizzato dal collo in giù. Conserva solo un parziale movimento delle spalle che gli permette di articolare i polsi e sfruttare un trackpad con la parte laterale dei pugni per usare un computer.

L'OMS riduce nettamente i limiti per gli inquinanti atmosferici

Immagine di Kentaro IEMOTO (CC BY-SA 2.0).

Mercoledì 22 settembre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso pubbliche le nuove linee guida sulla qualità dell’aria, riducendo notevolmente i limiti per l’esposizione a lungo termine agli inquinanti più dannosi per la salute, in particolare il particolato fine e il biossido di azoto (qui il rapporto completo).

Equivoci su libertà e pandemia al Festival di filosofia

Il Festival di filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, conclusosi da poco, è stato quest'anno dedicato al tema della libertà, trattato nel contesto della pandemia, ma molte delle argomentazioni emerse derivano da un uso a dir poco semplicistico e scorretto dei dati a disposizione, enfatizzandone alcuni a discapito di altri, come nella peggiore retorica sofistica.

Crediti immagine: aboodi vesakaran/Unsplash

Nel Capitolo 22 della Genesi è narrato il famosissimo episodio della legatura di Isacco, erroneamente tradotto con «sacrificio», in quanto nessuno verrà mai sacrificato. La scena è notissima e travalica di molto i confini dell’immaginario religioso. Si tratta dell’ultima delle dieci prove che Abramo deve superare per rispondere alla chiamata divina, che in Gen. 21, 1, gli aveva chiesto di lasciare «la propria terra, la propria famiglia, la casa di suo padre» per dirigersi verso il luogo che gli sarebbe stato mostrato.

Rodolfo Canestrari, intervista dall'Antartide

Francesco Aiello e Angela Giorgi intervistano Rodolfo Canestrari, station leader della stazione Concordia in Antartide, dove i ricercatori studiano atmosfera e clima, scienze della Terra, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, la biodiversità e molto altro.

In nome della scienza, attualmente ci sono 6 italiani, 5 francesi e un inglese che vivono ai confini del mondo. Fuori dalla stazione Concordia in Antartide, la temperatura media è di circa -70°C. L'equipaggio è circondato da 1000 chilometri di neve in tutte le direzioni. Altri umani, in un'altra base scientifica, sono a 600 chilometri di distanza. Data la stagione, l’équipe di ricerca non vede il sole da quattro mesi.

Decrescita per salvare il pianeta? Parliamone

Poiché le conseguenze di una mitigazione insufficiente del riscaldamento globale sono estremamente gravi, è necessario prendere in considerazione uno scenario che l'IPCC non ha esaminato. Si tratta della decrescita, definita come «equo ridimensionamento dei flussi di energia e risorse attraverso l'economia, con una concomitante garanzia di benessere». È stato dimostrato che questo scenario sarebbe molto meno rischioso dei percorsi che si basano solo sulla rimozione su larga scala dell'anidride carbonica e sulla transizione su larga scala e in tempi brevi verso le fonti di energia rinnovabili. La decrescita, inoltre, potrebbe essere l'opzione migliore per non superare i cosiddetti planetary boundaries e per affrontare molteplici aspetti della crisi ambientale, rendendo la società più equa. 

Crediti immagine: William Bossen/Unsplash

Testo tradotto da The missing pathway: Degrowth.

In tutto il mondo gli ecosistemi stanno cambiando in risposta al cambiamento climatico e ad altre pressioni causate dalle attività umane. La temperatura media globale è aumentata di circa 1,1 °C dalla rivoluzione industriale, con la maggior parte del cambiamento registrato dalla metà degli anni Settanta.