fbpx L'OMS abbassa i limiti per gli inquinanti atmosferici: intervista a Francesco Forastiere | Scienza in rete

L'inquinamento fa male anche a basse dosi

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Le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità rivedono al ribasso le soglie di sicurezza dei principali inquinanti, rendendo ancora più urgente archiviare le fonti fossili e contrastare con tutti i mezzi il traffico privato a favore di quello pubblico pulito. Luca Carra ne parla con l'epidemiologo Francesco Forastiere, insignito dall’International Society for Environmental Epidemiology (ISEE) del prestigioso premio John Goldsmith 2022, per aver contribuito allo sviluppo e ai metodi dell’epidemiologia ambientale.

Musica:
Jacopo Mengarelli

 

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Terra dei Fuochi: quale scienza serve dopo la sentenza?

incendio nella terra dei fuochi

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi ha riconosciuto che le conoscenze accumulate nel tempo erano già sufficienti a imporre misure di protezione della popolazione. A più di un anno e mezzo dalla condanna dell’Italia, la questione non è quindi soltanto produrre nuove prove sui danni ambientali e sanitari, ma capire quale ricerca serva oggi: una sorveglianza continua e più fine sul territorio, capace di integrare ambiente e salute, individuare le popolazioni più esposte e verificare se gli interventi di prevenzione e risanamento stiano davvero riducendo i rischi.

Nell'immagine di copertina: incendio ad Afragola, 2012. Crediti: Gianluca Rizzi/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0

Il 30 gennaio 2025 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per non avere protetto adeguatamente la popolazione della Terra dei Fuochi da un rischio ambientale e sanitario conosciuto da molti anni. È trascorso più di un anno e mezzo: poco rispetto alla lunga storia di questo territorio, ma più che sufficiente per chiedersi che cosa la sentenza possa cambiare anche nel modo di produrre e utilizzare le conoscenze su ambiente e salute.