La sicurezza degli integratori alimentari: ancora oggi un argomento tabù

Vasto, incontenibile e tutt’altro che in crisi: così è il mercato degli integratori alimentari verso il quale l’interesse di produttori, distributori e consumatori non accenna a diminuire. A trainare i consumi sono le prescrizioni mediche e i consigli dei farmacisti, alla base di oltre il 60% dei casi di utilizzo: e questo nonostante i dati di efficacia siano scarsi o assenti. Inoltre, la spesa per gli integratori è a carico del paziente. Se il consenso del pubblico nei confronti di questi prodotti è unanime, zoppica l’attuale quadro normativo europeo, tutto fuorché omogeneo e, a ben vedere, non scevro da criticità, prima tra tutte quella sulla sicurezza. Crediti immagine: Adobe Firefly
Il tema della sicurezza degli integratori alimentari, troppo spesso sottovalutato, indubbiamente anche a causa degli ingenti interessi economici che lo sottendono, è stato al centro del workshop “Food supplements vigilance systems in a public health perspective: the European context”, tenutosi presso l’International School of Pharmacology “Giampaolo Velo” di Erice lo scorso ottobre 2022. Un’occasione di confronto durante la quale diverse figure del settore, provenienti da alcuni paesi europei, hanno condiviso esperienze nel campo della sicurezza e normativa di questi prodotti.






