L'antropologo che aveva scambiato Darwin per un cappello
In tempi non sospetti è stato Edgar Morin a puntare l’indice contro la deleteria sottovalutazione dell’elemento naturale operata da molta, moltissima antropologia della seconda metà del Novecento. Nel suo celebre libro dedicato al Paradigma perduto (1976) egli definì «antropologia insulare» tutti quei modi di teorizzare intorno all’uomo che in qualche modo ne disconoscessero l’ascendenza naturale. L’uomo, secondo questi antropologi, è come un’isola in mezzo alla natura, anzi, a loro dire già il solo parlare di “natura umana” è un tremendo azzardo perché mentre

