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I ricercatori, i “nuovi nemici” degli animalisti più estremi
Il 15 marzo in occasione
della partita di volley tra la Yamamay Busto Arsizio e la Ronbur Tiboni di
Urbino era in programma a Busto Arsizio una raccolta fondi a favore della Pro Rett Onlus, associazione fondata
nel 2004 per sostenere la ricerca scientifica sull’omonima sindrome.
Il ricavato doveva essere devoluto al laboratorio di Epigenetica diretto da Nicoletta Landsberger dell’Università
dell’Insubria. In sé la notizia non ha alcuna novità, è ormai abitudine in
occasione di eventi mondani o manifestazioni sportive cercare di coinvolgere il
Bioetica e democrazia alla prova del web
Il 26 marzo all’Acquario di Milano (17:30-19:30) verrà lanciata l’iniziativa bioetica@deliberazione, una consultazione deliberativa online sui temi di etica e biomedicina. Frutto della collaborazione del gruppo di Biomedical Humanities del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dello Ieo, l’Unità di Funzione del Genoma dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e il Laboratorio di Informatica Civica dell’Università di Milano, la
Festeggiamo il Pi Greco (e i nostri ricordi)
La città della scienza
Acqua: nel cuore della Terra un mare più grande di dieci oceani
Giovedì 13 marzo 2014
Prodotti a Frascati i primi raggi X di alta qualità
Realizzata con successo ai Laboratori Nazionali di Frascati la prima produzione di raggi X di alta qualità dalle collisioni tra il fascio di elettroni ad altissima brillanza dell’acceleratore Sparc e il laser ad alta intensità Flame del complesso SparcLab.
I fiori di Arianna
Arianna abita nel bel mezzo di un grande giardino.
Un giorno taglia tanti fiori quanti sono i suoi anni.
In seguito ogni giorno taglia il doppio dei fiori del giorno precedente.
Il quinto giorno, seguendo sempre la stessa regola, compone un enorme mazzo fatto di tanti fiori quanti gli anni di sua nonna.
La nonna di Arianna ha esattamente 60 anni più di lei.
I ricordi? Li taggo nel cloud
Secondo il DSM 5, l’ultima versione del Manuale diagnostico e statistico dell’American Psychiatric Association, sono un ultracinquantenne forse affetto da “disturbo neurocognitivo lieve”, una condizione caratterizzata da qualche normale dimenticanza, e sulla cui reale esistenza molti hanno dei dubbi. Succede che dimentico qualche nome proprio, e talvolta, come dice mia moglie, mi ripeto. Eppure ultimamente ho sviluppato una memoria prodigiosa.