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Stelle o pianeti?
Un tempo la distinzione tra stelle e pianeti era decisamente meno problematica. La separazione era netta: le stelle producono energia mediante le reazioni nucleari che coinvolgono l'idrogeno di cui sono fatte, i pianeti no. Distinzione chiara, ma troppo sbrigativa per durare.
Idrogeno, imitando l’enzima la cella è ecocompatibile
Una piccola quantità di proteina ferro-idrogenasi produrrebbe idrogeno sufficiente a riempire il serbatoio di un’autovettura alimentata ad idrogeno in pochi minuti. Una sola molecola di ferro-idrogenasi, infatti, può generare fino a novemila molecole di idrogeno al secondo. Il problema sta nella riproduzione su scala industriale di questa capacità.
L'ambiente plasma il nostro genoma
Export: l'Italia si vende pure i farmaci
L'arte di misurare il mondo
C'è dell'arte in quel diagramma
A Giacomo Rizzolatti il “The Brain Prize”
Giacomo
Rizzolatti, insieme agli scienziati Stanislas Dehaene e Trevor
Robbins, ha vinto, per le pioneristiche
ricerche sulle funzioni superiori del cervello, la quarta edizione di
The Brain Prize, il premio danese di un milione di euro
dedicato alla ricerca sul cervello.
Il Brain Prize è stato assegnato quest’anno dalla Grete Lundbeck European Brain Research
Prize Foundation per ricerche sui meccanismi del cervello alla base di
Dalle conoscenze alle competenze: ecco i risultati di Teco
Anvur ha presentato i risultati della sperimentazione TECO, la prima in Italia mirata al monitoraggio delle competenze generaliste degli studenti universitari. La sperimentazione si è concentrata sul monitoraggio delle capacità generali (le cosiddette generic skills), trasversali, e non collegate a nessun ambito scientifico o disciplinare, la cui presenza è un elemento essenziale nella formazione dei laureati. In particolare è stata valutata la capacità dei laureandi di esercitare il pensiero critico per risolvere problemi, prendere decisioni e
Il lavoro può influenzare la salute?
Sul mio tavolo di lavoro, da circa un mese, campeggia il tomo “Medicina del lavoro”, per scrivere il quale Pier Alberto Bertazzi ha impegnato e coordinato altri 33 autori, ottenendo un riepilogo la disciplina tanto completo quanto snello; ma cosa ci fa un libro di medicina del lavoro sulla scrivania di un medico di medicina generale? Un primo, ottimo, motivo è che nessuno è affine al medico del lavoro più del medico di famiglia, se è vero, com’è vero, che il lavoro è la parte più consistente dell’individuo e, quindi, della sua salute.