I fiori di Arianna

Read time: 1 min



MateFitnessArianna abita nel bel mezzo di un grande giardino.
Un giorno taglia tanti fiori quanti sono i suoi anni.
In seguito ogni giorno taglia il doppio dei fiori del giorno precedente.
Il quinto giorno, seguendo sempre la stessa regola, compone un enorme mazzo fatto di tanti fiori quanti gli anni di sua nonna.
La nonna di Arianna ha esattamente 60 anni più di lei.

Quanti fiori ha tagliato Arianna in tutti questi cinque giorni?

I fiori di Arianna


Il primo che pubblica nel commento la soluzione corretta e una breve
spiegazione verrà premiato con un INGRESSO GRATUITO a:

MateFitness, la palestra della matematica
Spazio didattico di Palazzo Ducale (cortile maggiore)
Piazza Matteotti 26r
Tel. 010 5574004
Genova

I commenti e il nome del vincitore verranno pubblicati tra 14 giorni quando
sotto l'indovinello successivo comparirà
la soluzione di questo indovinello.

SOLUZIONE DE "Mucche e pecore

Una mucca bruca 1/1740 di prato al giorno.
Una pecora bruca 1/2436 di prato al giorno.
Da ciò si ricava che 4 mucche e 6 pecore brucano l'intero prato in 210 giorni.

      COMPLIMENTI A corvus PER AVER DATO PER PRIMO LA RISPOSTA CORRETTA! 

altri articoli

Xenobot, il robot fatto di cellule

Dal computer (anzi, supercomputer) alle cellule viventi: il lavoro pubblicato questa settimana su PNAS descrive la creazione di un nuovo sistema di vita, un robot nato dal riassembramento di alcune cellule staminali di X. laevis e basato sui modelli proposti da un supercomputer. Questi nuovi robot, chiamati xenobot, sono quindi cellule epiteliali e cardiache artficialmente "montate" dai ricercatori per poter svolgere alcune azioni, come muoversi o spostare piccoli oggetti. Oltre a fornire un'importante possibilità di studio sulla base di forma e funzione degli organismi viventi, è possibile pensare per gli xenobot una vasta gamma di applicazioni.
Nll'immagine: la manipolazione dei ricercatori sulle cellule. Crediti: Douglas Blackiston, Tufts University

«Non sono robot tradizionali e neppure una specie nota di animali. Sono una nuova classe di artefatti: organismi viventi e programmabili». Così Joshua Bongard, informatico ed esperto di robotica dell'Università del Vermont, descrive quanto lui e i suoi colleghi hanno realizzato: sono gli xenobot, cellule staminali provenienti da embrioni di Xenopus laevis e assemblate, su istruzioni di un supercomputer, in una forma di vita completamente nuova.