Il presidente dell'UMI scrive a Cantone sulle Università
Prima la scoperta che il DNA si avvolge su se stesso a guisa di doppia elica (1953). Poi il sequenziamento completo del genoma umano (2001). In mezzo, e successivamente, una marea di scoperte che di anno in anno hanno reso la genomica la disciplina del futuro, la leva principale delle promesse della Precision Medicine. Sarà mai possibile - si chiedono ora biologi, medici, informatici, farmacologi - penetrare nel minimo dettaglio della dimensione molecolare delle malattie? Smontarne e rimontarne il codice per cancellare quelle mutazioni, variazioni,
È passato oltre un secolo dalla scoperta dei cromosomi: corpuscoli intriganti, chiamati con quel nome perché nella cellula pronta a replicarsi apparivano ben connotati dal colorante, e a lungo sorvegliati speciali allo scopo di comprenderne natura e comportamento. Fino alla svolta, l’intuizione critica che dovevano essere proprio quei corpuscoli i depositari dell’informazione genetica, seguita da anni di studio della loro struttura e della loro dinamica nell’intento di decifrarne i misteri funzionali.
Il rapporto fra condizioni economiche e occupazionali e salute è ben documentato in letteratura. Sono numerosi i casi di studio presi in esami dai ricercatori, in particolare in riferimento alla recente crisi economica, ma a quanto pare fare una sintesi che tracci delle linee comuni a partire dai singoli casi di studio non è così semplice.
Si è chiusa ieri, 25 settembre, presso la Sala Veruda, di Palazzo Costanzi in piazza Piccola a Trieste, la mostra L'arcipelago delle meraviglie. Omaggio a Paolo Budinich.
Ricerca dell’IRCCS Istituto di Ricerche
Farmacologiche ‘Mario Negri’.
Attraverso modelli matematici e
potenti computer,
individuato per la prima volta nell’elettroencefalogramma
un marcatore utile per sviluppare
terapie volte a prevenire l’epilessia
Escono molti articoli sui robot, e più questi somigliano all’uomo più accendono la fantasia e l’interesse del pubblico. C’è però chi contesta questa tendenza verso i robot umanoidi. E’ il caso di Alberto Rovetta, professore emerito al Politecnico di Milano e da sempre impegnato nel mondo della robotica.
Un test preclinico che potrebbe aprire nuove prospettive nella diagnosi delle malattie neurologiche. Questo è il risultato ottenuto da un gruppo di ricercatori del Centro della Complessità e dei Biosistemi dell’Università di Milano, in uno studio pubblicato su Physical Review Applied.
Dalla rampa di lancio di Cape Canaveral è appena iniziato il lungo cammino spaziale che condurrà OSIRIS-REx verso l’asteroide Bennu. Dopo lo studio particolareggiato dell’asteroide, la missione prevede di recuperare un campione della sua superficie e di riportarlo a Terra. Missione ambiziosa, dunque, che farà da apripista ad altri progetti spaziali ancora più ambiziosi.