CRISPR, più ricerca e meno moratorie

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Può essere considerato moralmente lecito fare un esperimento su embrioni umani, introducendo modifiche anche nella linea germinale? Come si inquadra il fatto che He Jiankui non sia stato preciso nell’uso di CRISPR? E cosa possono fare i ricercatori per evitare che venga introdotto qualche divieto irragionevole alla ricerca, ha senso una moratoria volontaristica lanciata da alcune delle migliori teste della biomedicina occidentale, ma non firmata e criticata sempre da alcune delle migliori teste della biomedicina occidentali? L'articolo di Luca Gilberto Corbellini, professore ordinario di storia della medicina e docente di bioetica presso La Sapienza di Roma, per la rubrica Vero o Falso







