Fritz Haber: criminale o benefattore?
Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato. Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934). È facile accorgersi che si tratta di un espediente narrativo perché una giuria composta da celebri filosofi del calibro di Paul Feyerabend, Thomas Khun,