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L'antico dialogo dell'uomo con la natura

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"Naturale, artificiale, coltivato. L'antico dialogo dell'uomo con la Natura" è una mostra itinerante, a cura dell'Associazione Euresis, che vede protagonista l'agricoltura sul palcoscenico della storia umana.
La mostra sarà incentrata, infatti, sul rapporto tra l'uomo, la natura e l'agricoltura, attraverso la narrazione dell'evoluzione delle tecniche utilizzate per trarre da essa sostentamento.

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Parto stellare record

I primi a suggerire che quella nube scura a 11 mila anni luce dalla Terra potesse nascondere qualche sorpresa erano stati il telescopio spaziale Spitzer della NASA e l’osservatorio orbitante Herschel dell’ESA. Le immagini nell’infrarosso mostravano che Spitzer Dark Cloud 335 - questo il nome dell’oggetto celeste - era un groviglio di densi e caldi filamenti di gas e polvere, chiara indicazione che da quelle parti la materia si stava addensando per costruire una nuova stella. Poiché tutto lasciava intendere si

Economia e ricerca nella Società della Conoscenza

Da alcuni anni vengono evidenziate, in occasioni diverse, due questioni apparentemente tra loro divergenti. Il riferimento è da un lato alle affermazioni intorno allo stato dell’economia mondiale e, anche, di quella italiana, che traducono una valutazione a dir poco molto critica, e dall’altro alle indicazioni di ordine certamente più accademico e teorico, ma sempre in materia di sviluppo economico e sociale, del tutto differenti nella qualità e nelle prospettive che vengono avanzate e che sembrerebbero offrire uno scenario del tutt

I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e