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Kepler e le sue Terre

La saga della caccia ai pianeti extrasolari ha ormai quasi vent’anni. Tanto, infatti, è passato dalla prima storica scoperta di 51 Peg b, annunciata nel novembre 1995 da Michel Mayor e Didier Queloz. Le scoperte successive hanno gradualmente trasformato i pianeti extrasolari da remota ipotesi in solida realtà e il loro numero si sta rapidamente dirigendo verso il traguardo delle 2000 scoperte (i dati del 25 luglio indicano 1935 pianeti distribuiti in

Stelle, atomi e velieri

Aveva ragione lo storico francese Marc Bloch: "l’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato". Per sapere chi siamo, dobbiamo sapere chi e cosa eravamo, considerando un arco temporale che non può limitarsi a decenni e neppure a secoli, ma deve estendersi a millenni. È per questo che la storia della scienza risulta comprensibile solo avendo bene in mente il percorso del pensiero dall’antichità ai giorni nostri. La necessità di restituire al presente un passato, che poco si conosce, è fondamentale per stupirsi

Un’altra Terra è davvero possibile

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La caccia a sistemi di esopianeti che possano essere considerati dei facsimile dell’accopiata Terra-Sole si fa sempre più serrata. E’ una continua, appassionante rincorsa tra i vari gruppi di ricerca che affinano le loro armi, fatte di telescopi, camere a immagini, spettrografi, algoritmi di calcolo, e ovviamente tantissimo lavoro, per avvicinarsi all’ambitissimo traguardo.

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Regole certe per far rientrare i cervelli in fuga

Sono circa trecentomila i professionisti italiani che attualmente lavorano all'estero, ma certamente il numero che include anche i ricercatori è sottostimato. Non bisogna dimenticare che queste persone sono state formate in Italia e hanno rappresentato per tutti coloro che pagano le tasse una spesa alta, che viene offerta gratuitamente ad altri paesi in concorrenza con noi. Non è certo un buon affare.

La VIS in Italia: scenari, strategie, strumenti

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Fare il punto sull'applicazione in Italia della Valutazione d’impatto sulla salute: è questo l'obiettivo dell'ebook di Arpa Emilia-Romagna “La VIS in Italia, valutazione e partecipazione nelle decisioni su ambiente e salute”, a cura di Liliana Cori, Adele Ballarini, Nunzia Linzalone, Marinella Natali e Fabrizio Bianchi, da oggi disponibile online.
La Valutazione d’impatto sulla salute (VIS) è un approccio preventivo che stima i futuri impatti di una politica, un piano o un progetto (come ad esempio la realizzazione di un impianto industriale o di una via di comunicazione), con

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Zona Rossa, l’Ebola vista da vicino

Ebola è oramai scomparsa dai nostri schermi, dai nostri giornali. Come altre grandi emergenze epidemiche è arrivata come un pugno nelle nostre case e ha invaso i media scatenando ansia nella popolazione, panico, incredibili timori.
Con la stessa velocità però è scomparsa, vaporizzata: Ebola? E chi è? Alla fine non è altro che un problema lontano, africano, che, grazie a Dio, non è capace di arrivare a casa nostra.

Il pianeta del cuore

L'uomo dall'aria dimessa guardò attraverso le imposte socchiuse il mare che s'inquietava contro le scogliere un centinaio di metri più in basso. La conferenza era ormai giunta al termine, il pubblico applaudiva nell'aria gelida della vasta sala, tra le colonne, mentre le luci si riaccendevano e il dottor Barrakis riemergeva dall'ombra presso il grande schermo su cui era impallidita l'ultima diapositiva.
Dal fondo la guida annunciò che i signori visitatori avevano due ore di tempo per mangiare e riposarsi prima di ripartire. Tutti si avviarono

L’Italia e la corsa all’idrogeno per la mobilità: una sfida possibile

L’Europa si sta muovendo verso un futuro energetico a sempre minore impatto ambientale, si è data delle scadenze e sta creando un quadro normativo per guidare e incentivare questa trasformazione.
Molti paesi si stanno già organizzando e attuando politiche industriali ed energetiche non solo per adeguarsi al cambiamento, ma anche per coglierne le opportunità che esso porta. Ma non l’Italia.
Per il momento, infatti, il nostro Paese non sembra particolarmente intenzionato a darsi da fare, né motivato a sfruttare