I geni della longevità
Secondo una ricerca pubblicata su Science, un complesso di 150 variazioni nella sequenza del DNA potrebbe essere utilizzato per valutare se una persona sia geneticamente predisposta per vivere fino a cento anni.
Secondo una ricerca pubblicata su Science, un complesso di 150 variazioni nella sequenza del DNA potrebbe essere utilizzato per valutare se una persona sia geneticamente predisposta per vivere fino a cento anni.
Né di una rivoluzione silenziosa, né di una tempesta. Ciò di cui l’Africa ha bisogno è di una rivoluzione scientifica che porti una nuova generazione di ricercatori verso la soluzione dei suoi problemi più urgenti.
Più del 40% degli Africani (su circa 922 milioni di abitanti) non ha accesso ad acqua potabile e all’elettricità; il 70% vive con meno di 2 dollari al giorno (dollari Usa) e milioni soffrono per l’Aids, la malaria e altre malattie infettive.
H-networks: questo il nome del progetto che studierà i rapporti, gli incontri e i movimenti di tutto il personale di un'organizzazione nell'ambiente di lavoro. L'obiettivo dell'indagine, che avrà durata di un mese, è quello di creare una mappa accurata delle relazioni che si instaurano all'interno di un'azienda.
Il progetto, coordinato da Massimo Warglien dell'Università Ca' Foscari di Venezia e da Ciro Cattuto della Fondazione ISI, vedrà la partecipazione di 160 dipendenti di H-FARM, incubatore d'impresa trevigiano con sedi sparse per il mondo.
Una ricerca di prossima pubblicazione su Geophysical Research Letters suggerisce che la diffusione della vegetazione - in particolare il genere Betula - che ha fatto seguito alla scomparsa dei mammut possa aver giocato pesantemente sulla variazione del clima.
Le supernovae, epilogo pirotecnico dell'evoluzione stellare, sono tra le esplosioni più potenti dell'universo. Sarebbe logico ritenere che, data la simmetria sferica delle stelle, anche queste esplosioni debbano essere perfettamente simmetriche. Sbagliato! Uno studio pubblicato su Nature, infatti, rivela che il materiale stellare non viene espulso uniformemente nello spazio, ma vengono privilegiate particolari direzioni.
Un gruppo di astronomi italiani, tutti membri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha pubblicato un articolo su arxiv.org (un open archive della Cornell University) in cui riflettono, anche in termini provocatori, sul futuro della loro disciplina in Italia alla luce della politica generale della ricerca.
Uno studio pubblicato su Science riesce forse a spiegare come mai alcune specie di alberi della foresta tropicale siano più rare di altre. Alcune piante della famiglia delle Lauracee, infatti, hanno mostrato una particolare sensibilità a cosa cresce nei loro paraggi.
Un pamphlet per certi versi amaro e tragico come recita il titolo, e per altri versi pervaso da un afflato pedagogico maieutico come s’intravede nel sottotitolo. Stiamo parlando dell’ultimo libro di Carlo Bernardini pubblicato di recente da Laterza, che lui stesso definisce nella quarta di copertina come “l’invettiva di uno scienziato che si sente fuori dal coro”.
Una nuova stima della massa della nostra Galassia indica che è in linea con quella di altre galassie vicine; il nuovo valore, però, è due volte maggiore di quello suggerito da stime precedenti. Come la mettiamo?