fbpx Cresci più in là | Scienza in rete

Cresci più in là

Primary tabs

Read time: 1 min

Uno studio pubblicato su Science riesce forse a spiegare come mai alcune specie di alberi della foresta tropicale siano più rare di altre. Alcune piante della famiglia delle Lauracee, infatti, hanno mostrato una particolare sensibilità a cosa cresce nei loro paraggi.

Liza Comita (National Center for Ecological Analisys and Sinthesys) e i suoi collaboratori hanno tenuto sotto stretto controllo la nascita e lo sviluppo di circa 30 mila pianticelle, appartenenti a 180 differenti specie, coltivate su un appezzamento di 50 ettari dell'isola di Barro Colorado (Panama). In particolare hanno osservato le possibilità di crescita e sopravvivenza al variare della distanza da altre piante della medesima specie.

L'analisi ha mostrato che gli esemplari di Cinnamomum triplinerve - specie considerata rara - hanno meno possibilità di svilupparsi e crescere se si trovano a breve distanza da un esemplare analogo. Sarebbe proprio questa minore capacità a sopravvivere se nei paraggi ci sono esemplari identici, caratteristica che non si riscontra in altri alberi della stessa famiglia, a giustificare la loro rarità.

Non è ben chiaro cosa impedisca a esemplari della stessa specie di crescere assieme. L'ipotesi formulata da alcuni ricercatori è una sorta di meccanismo protettivo: più gli alberi sono distanti e meno possibilità hanno di subire attacchi da virus e insetti che prendono di mira solo particolari specie.

Science Now - NCEAS (via Eurekalert)

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Botanica

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.