Il Green pass è utile, ma attenzione a licenziare o discriminare chi non ce l'ha

L'efficacia del Green Pass non sta nella certezza dell'assenza di contagiosità bensì nella drastica riduzione della sua probabilità. Con alcuni conti semplificati, in questo articolo l’epidemiologo Cesare Cislaghi mostra come il Green Pass possa contribuire a raggiungere qualcosa di simile all'immunità di gruppo. Sarebbe però pericoloso, osserva, se portasse a delle vere e proprie discriminazioni sociali: è importante che ci si limiti a forme sanzionatorie, che non costituiscano una sostanziale discriminazione di alcuni gruppi basata solo sulle loro opinioni e non sui loro comportamenti.
Crediti immagine: sentidos humanos/Unsplash
Possiamo ben dire che al mondo accade raramente che si inventi qualcosa di nuovo, basti dare un'occhiata ai lasciapassare sanitari riprodotti della Repubblica di Venezia riprodotti qui sotto.

"Green Pass" del 1713, del 1765 e del 1799





