A ognuno il suo magnete
Molecular Biology di dicembre svela il meccanismo con cui i batteri magnetotattici rompono i magneti interni quando si dividono distribuendone pari quantità alle cellule figlie.
Molecular Biology di dicembre svela il meccanismo con cui i batteri magnetotattici rompono i magneti interni quando si dividono distribuendone pari quantità alle cellule figlie.
Le autorità cinesi hanno confermato che l’autista di autobus trentanovenne deceduto nei giorni scorsi a Shenzen era stato colpito dal virus influenzale H5N1. E’ la prima vittima documentata dell’aviaria dal giugno 2010. L’uomo, ricoverato il giorno di Natale, non risulta aver avuto contatto con uccelli o pollame nel mese precedente l’esordio della febbre, né pare abbia mai lasciato la città, una ricca metropoli di 10 milioni di abitanti al confine con Hong Kong, da cui è separata solo da uno stretto corso d’acqua.
Anche nelle università italiane, non solo ai National Institutes of Health, succede che esperti di fama mondiale in settori apparentemente disparati lavorino nella stessa struttura su progetti completamente diversi. E che le loro strade così si possano più facilmente incrociare, in modo da potenziare le reciproche competenze. «La cosa avviene solo apparentemente per caso» precisa Paolo Bernardi, professore di patologia generale al Dipartimento di scienze biomediche e sperimentali dell’Università di Padova.
Esaminando la mole di dati raccolti dal rilevatore ATLAS del Large Hadron Collider di Ginevra, un team di fisici individua la presenza di un nuovo bosone previsto dai teorici ma finora sfuggito ai ricercatori.
“La scienza è sorgente
d’ogni progresso: in essa l’Italia deve eccellere se vuole
mantenersi fedele alle sue tradizioni: questo è il migliore augurio
che nell’odierna solennità si possa fare al nostro Paese”.
Eravamo nel 1911 e la solennità che si celebrava era il 50°
anniversario dell’Unità Nazionale. Con queste parole, Giacomo
Ciamician, allora Presidente della Società Italiana per il Progresso
L’emozione persiste, anche se non si ha memoria dell’episodio che l’ha generata. È la conclusione di uno studio condotto da Justin S. Feinstein, Melissa C. Duff e Daniel Tranel, dell’Università di Iowa e pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).
Il primo gennaio 2012 è morto Alessandro Liberati, medico e uomo di scienza, fondatore del nodo italiano della Collaborazione Cochrane. Alessandro negli ultimi anni aveva assunto a vari livelli responsabilità nel finanziamento pubblico della ricerca clinica.