fbpx ATLAS scopre una nuova particella | Scienza in rete

ATLAS scopre una nuova particella

Primary tabs

Read time: 1 min

Esaminando la mole di dati raccolti dal rilevatore ATLAS del Large Hadron Collider di Ginevra, un team di fisici individua la presenza di un nuovo bosone previsto dai teorici ma finora sfuggito ai ricercatori.

La nuova particella appartiene alla famiglia dei bosoni, ma a differenza del più famoso – e ricercato – bosone di Higgs non è tutta d'un pezzo. Chi-b(3P), questo il nome della particella, è infatti composto da un quark bottom e dal suo antiquark legati strettamente l'uno all'altro dall'interazione forte. L'esistenza del bosone Chi-b(3P) era stata prevista da molti teorici, ma non era mai stata rilevata in precedenti esperimenti.

A scoprirla è stato un team di ricercatori dell'Università di Birmingham e della Lancaster University che ha analizzato i dati raccolti da ATLAS a seguito della collisione di due fasci di protoni sparati l'uno contro l'altro nel Large Hadron Collider. “Ci sono potenzialmente un sacco di cose molto interessanti nascoste in quei dati – ha commentato Andy Chisholm dell'Università di Birmingham – noi siamo stati fortunati a osservare al posto giusto nel momento giusto.”

L'annuncio della scoperta è stato dato lo scorso 22 dicembre pubblicando lo studio nel repository online di arXiv.org.

Lancaster University - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.