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L’alba delle città resilienti

di MCS

Le città del futuro non saranno solo intelligenti, ma pure capaci di resistere alle emergenze  climatiche, sociali ed economiche a cui saranno sottoposte. Accanto alla affermazione delle smart cities, che puntano al miglioramento della qualità della vita grazie all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, negli ultimi anni va diffondendosi in tutto il mondo un modello diverso di pianificazione urbana che fa dell’adattamento e della capacità di reazione il proprio cardine. Le città prendono il nome di resilient cities,

I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.

“Ocean Sampling Day”: un'istantanea mondiale della biodiversità marina

I cambiamenti climatici dovuti anche agli interventi antropici stanno avendo importanti ripercussioni sugli ecosistemi oceanici e sulla biodiversità marina.
Un recente studio dell’Università della California ha evidenziato che il tempo di recupero degli oceani dai danni causati dal rapido cambiamento climatico in atto potrebbe richiedere migliaia di anni e non centinaia, come si credeva o sperava in passato. Alla luce di questo, un sistema di controllo e confronto delle

I mercanti del dubbio: la disinformazione contro la scienza

Nel 2004 in tutti gli organi di informazione pubblici e privati degli Stati Uniti (ma lo stesso può dirsi per la maggior parte dei paesi europei) il cambiamento climatico era presentato come un’ipotesi ancora non scientificamente verificata; soprattutto, era considerato non provato che esso dipendesse dall’utilizzo di combustibili fossili e, più in generale, dalle attività umane. Per una parte dell’opinione pubblica, è così ancor oggi. 

Un ricercatore su due invecchia restando precario

Sono circa 10.160 i giovani che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2013, ma ben pochi sono quelli destinati a fermarsi definitivamente all'università. A elaborare la triste profezia è l'ADI (Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani), che in uno studio pubblicato nel 2014 afferma che il 96,6% degli attuali assegnisti di ricerca italiani rilevato nel 2013, verrà alla fine espulso dal sistema accademico.

Pubblicazione dei file di stampa 3D

Il FabLab del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento ha ideato e realizzato un modellino di scatola componibile che costituisce il kit didattico MISSION. Si tratta di una scatola tipo Black-box che contiene il meccanismo e l'ingranaggio ideato e realizzato dallo studente nel corso della attività didattica.

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Nuova edizione del Premio Bassoli

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È uscito il nuovo bando del premio SISSA/INFN dedicato a Romeo Bassoli, inserito nel progetto “Memorie di scienza”.
A lungo docente del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA e responsabile della comunicazione di INFN, giornalista scientifico “di razza”, Romeo Bassoli è scomparso nell'ottobre 2013.

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Sogno o son desto? La formula del benzene

Il linguaggio della chimica si basa sulle formule, rappresentazioni convenzionali delle specie che costituiscono la materia, praticamente incomprensibili a chi non è del mestiere. Si parla di formule brute se indicano soltanto gli atomi componenti e le rispettive proporzioni numeriche, mentre si parla di formule di struttura se forniscono un’immagine spaziale delle molecole. Talvolta è proprio la complessità di questo linguaggio la causa della disaffezione di alcuni per la chimica. Non è stato facile giungere a stabilire, negli anni ’60 del secolo XIX, le prime formule di