Quando la scuola italiana cacciò gli ebrei
In base ai documenti esposti alla mostra “Diaspore –1938, l’Università di Bologna davanti alle leggi razziali”, inaugurata nel loggiato dell’Archiginnasio della città felsinea il 24 gennaio scorso, il Regime Fascista cambiò atteggiamento nei confronti degli studenti e dei docenti ebrei nell’arco di pochi anni, tra il 1936 ca. e il 1938.
Bologna era una sede ospitale e specialmente dal 1930 in poi il flusso di studenti ebrei si era impennato.
Paesi come la Polonia e la Romania avevano contribuito all’aumento dell’immigrazione più di altri.