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ASI: al via la procedura per la scelta del nuovo presidente

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Al via la procedura per la nomina da parte del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, del nuovo presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Nella giornata di ieri, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Professor Aldo Sandulli è stato nominato commissario straordinario dell’Agenzia, a seguito delle dimissioni di Enrico Saggese. In contemporanea parte anche la procedura per l’individuazione del nuovo Presidente. Carrozza ha infatti firmato il decreto di nomina del Comitato di selezione che, secondo quanto previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 213 del 31 dicembre 2009 sul riordino degli Enti di ricerca, dovrà predisporre una rosa di nomi da proporre al Ministro.

Il Comitato è composto da:

-       Professor Fabio Beltram, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa (coordinatore);

-       Professoressa Donatella Sciuto, Prorettore delegato del Politecnico di Milano;

-       Professor Giacinto Della Cananea, Professore ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università degli Studi di Roma di ‘Tor Vergata’.

Entro massimo 7 giorni dalla sua nomina il Comitato fisserà, attraverso un Avviso pubblico, tempi e modi per la presentazione delle candidature che andranno avanzate entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso. Entro 30 giorni dal decreto firmato oggi il Comitato dovrà proporre al Ministro una rosa di candidati per la nomina del Presidente. Il Comitato, nel valutare le singole candidature, dovrà garantire che il profilo dei candidati risponda ad una elevata qualificazione tecnico-scientifica, comprovata da particolari competenze professionali, acquisite anche in ambito internazionale.

Ufficio stampa MIUR

Autori: 
Sezioni: 
Agenzia Spaziale Italiana

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.