fbpx ASI: al via la procedura per la scelta del nuovo presidente | Scienza in rete

ASI: al via la procedura per la scelta del nuovo presidente

Primary tabs

Read time: 2 mins

Al via la procedura per la nomina da parte del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, del nuovo presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Nella giornata di ieri, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Professor Aldo Sandulli è stato nominato commissario straordinario dell’Agenzia, a seguito delle dimissioni di Enrico Saggese. In contemporanea parte anche la procedura per l’individuazione del nuovo Presidente. Carrozza ha infatti firmato il decreto di nomina del Comitato di selezione che, secondo quanto previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 213 del 31 dicembre 2009 sul riordino degli Enti di ricerca, dovrà predisporre una rosa di nomi da proporre al Ministro.

Il Comitato è composto da:

-       Professor Fabio Beltram, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa (coordinatore);

-       Professoressa Donatella Sciuto, Prorettore delegato del Politecnico di Milano;

-       Professor Giacinto Della Cananea, Professore ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università degli Studi di Roma di ‘Tor Vergata’.

Entro massimo 7 giorni dalla sua nomina il Comitato fisserà, attraverso un Avviso pubblico, tempi e modi per la presentazione delle candidature che andranno avanzate entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso. Entro 30 giorni dal decreto firmato oggi il Comitato dovrà proporre al Ministro una rosa di candidati per la nomina del Presidente. Il Comitato, nel valutare le singole candidature, dovrà garantire che il profilo dei candidati risponda ad una elevata qualificazione tecnico-scientifica, comprovata da particolari competenze professionali, acquisite anche in ambito internazionale.

Ufficio stampa MIUR

Autori: 
Sezioni: 
Agenzia Spaziale Italiana

prossimo articolo

Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia

disegno di metro su sfondo con neon

Tre database, tre misure diverse dello stesso fenomeno. Capire le differenze non è un dettaglio tecnico: è il presupposto per usare le metriche senza esserne ingannati.

Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.