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ERC chiama. Italia non risponde

Palazzo della Civiltà Italiana

Palazzo della Civiltà Italiana. Roma

Scorrendo i nomi dei vincitori degli ultimi bandi European Research Council si scoprono parecchi cognomi italiani. ERC, per motivi di privacy, non rivela la nazionalità dei singoli vincitori, mentre è certo che le istituzioni italiane che ospitano un vincitore di un bando ERC sono poche.

Le notizie di scienza della settimana #91

Poco più di 24 ore dopo il lancio dal Kennedy Space Center della NASA in Florida, la navicella Crew Dragon della società Space X si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). È il primo veicolo partito dagli Stati Uniti a raggiungere la ISS dopo otto lunghi anni. Si tratta della prima missione del Commercial Crew Program, il programma di esplorazione spaziale lanciato dalla NASA in collaborazione con due aziende aerospaziali statunitensi, Space X e Boeing. Per questo primo lancio Crew Dragon non trasportava astronauti a bordo ma, se tutto procederà come previsto, potrebbe farlo non più tardi di luglio. Se così non fosse, la NASA sta valutando di comprare ancora qualche posto a sedere sulla sonda russa Soyuz. Nell'immagine: Elon Musk, CEO di SpaceX insieme agli austronauti della NASA Victor Glover, Doug Hurley, Bob Behnken, Mike Hopkins e all'amministratore della NASA Jim Bridenstine all'interno del braccio di accesso dell'equipaggio nel complesso di lancio 39A al Kennedy Space Center. Sullo sfondo la navicella spaziale Crew Dragon. La foto è stata scattata il 1° marzo 2019, il giorno precedente al lancio della missione Demo-1 del Commercial Crew Program della NASA. Credit: NASA/Joel Kowsky. Licenza: Public Domain

CRISPR

Cronologia di una estinzione

Deccan Traps

Panorama dei Deccan Traps nei pressi di Matheran, a est di Mumbai. Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.5

L’estinzione di massa che si consumò 66 milioni di anni fa al limite tra il Cretaceo e il Paleogene (evento K-Pg) è l’unica che può essere ricondotta a due differenti cause: l'impatto di un asteroide di almeno 10 km e una catena di eruzioni vulcaniche. Determinare quale sia stato l'evento decisivo per l'estinzione dei grandi sauri, che ha permesso l'emergere dei mammiferi come nuova classe dominante di animali, è piuttosto complicato. Due studi recentemente pubblicati su Science giungono a conclusioni contrastanti: per fare chiarezza, Claudio Elidoro intervista Sandro Montanari, direttore dell’Osservatorio geologico di Coldigioco a Frontale di Apiro ed esperto mondiale dell'evento K-Pg

Una task force per diffondere la cultura chimica

Consiglio direttivo del gruppo interdivisionale “Diffusione della cultura chimica” per il triennio 2019-2021, da sinistra: Valentina Domenici, Alberto Zanelli, Valeria Costantino, Elena Lenci, Sara Tortorella (coordinatore), Stefano Cinti, Adriano Intiso, Luciano D’Alessio

È nato il gruppo "Diffusione della cultura chimica" della Società Chimica Italiana, dedicato al tema della diffusione della cultura di questa scienza e al suo complesso rapporto con la società. Coordinato da Sara Tortorella, il nuovo gruppo di lavoro organizza per il prossimo triennio eventi, workshop e scuole di formazione, focalizzate su tecniche e strumenti di divulgazione e disseminazione della chimica rivolti a studenti e ai giovani ricercatori, così da rendere pienamente consapevoli i ricercatori di oggi e di domani del loro ruolo all’interno della società, che va quindi ben oltre la porta del laboratorio

"Degli alberi e verdure": Leonardo da Vinci e la botanica

Leonardo Da Vinci, 1506 circa. Crediti: WIkimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

In “Degli alberi e verdure”, sesto capitolo del "Trattato della pittura", Leonardo da Vinci si occupa della raffigurazione delle piante. Insieme alle considerazioni di tecnica pittorica, Leonardo anticipa alcuni concetti che saranno formulati in modo compiuto solo con lo sviluppo della botanica come disciplina indipendente; nei suoi scritti è inoltre evidente l'amore per la Natura, della quale sotto certi aspetti l'artista può anche essere cosiderato un anticipatore nel campo della conservazione.

Una mosca per l'economia circolare

Una mosca soldato (Hermetia illucens). Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

«È una mosca, certo, ma non è fastidiosa come la mosca domestica, è nera, affusolata e molto elegante!». Quando Andrea Antonelli parla della mosca soldato si avverte una nota di affetto. Ogni scarrafone è bello a mamma soja, verrebbe da dire. Ma lo scarrafone in questione è una mosca, un’Hermetia illucens, e Andrea Antonelli è un ricercatore, un tecnologo alimentare dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Le notizie di scienza della settimana #89

Che cosa porta le persone con una posizione socioeconomica svantaggiata e sviluppare più facilmente malattie e a morire prima? L'infiammazione. Due studi del consorzio di ricerca Lifepath, hanno infatti trovato una impressionante corrispondenza fra livello socioeconomico e grado di infiammazione (misurato attraverso la proteina C reattiva) in individui appartenenti a coorti in Italia, Portogallo, Irlanda Gran Bretagna e Svizzera. L'infiammazione, probabilmente resa cronica sia da stili di vita scorretti sia da stress psicosociale, è infatti alla base di malattie quali cancro e malattie metaboliche e cardiovascolari. Nell'immagine: struttura della proteina C reattiva umana. Credit: Protein Data Bank / Wikipedia. Licenza: CC BY 3.0.

Latte

Parigi, al via l’Anno Internazionale della Tavola Periodica

L'intervento di Youri Oganessian, direttore scientifico del laboratorio Flerov di Dubna, in Russia, cui si deve il nome dell'elemento 118, Oganesson (o Oganesso), alla cerimonia d'apertura dell'International Year of Periodic Table of Chemical Elements 2019, tenutasi a Parigi. Foto di Marco Taddia

Marco Taddia racconta la cerimonia d'apertura dell'Anno Internazionale della Tavola Periodica, in ricordo del 150° di pubblicazione dei primi lavori di Mendeleev, che si è tenuta a Parigi a fine dicembre. Tra i relatori vi erano il premio Nobel Ben Feringa e Youri Oganessian, direttore scientifico del laboratorio Flerov, che ha dato il nome all'elemento 118

Opportunity, fine del viaggio

Opportunity fotografa le tracce lasciate sulle dune marziane; l’immagine è stata scattata nel maggio 2010, in prossimità del solstizio d’inverno per Marte. Il zigzagare del rover su e giù per le dune è dettato dalla necessità di orientare al meglio i pannelli solari per sfruttare al massimo la ridotta luminosità solare. Crediti: NASA/JPL-Caltech

La NASA ha deciso di dichiarare ufficialmente conclusa la missione del rover marziano Opportunity. Diventato operativo su Marte il 24 gennaio 2004, si sperava riuscisse a resistere a quelle proibitive condizioni ambientali per 90 giorni. Ora possiamo dire che, giunto al capolinea della sua attività, il rover della NASA ha resistito per ben 15 anni, inviando a terra oltre 217 mila immagini e percorrendo più di 45 km sull’arida superficie marziana. Alla scoperta del suo passato ricco d'acqua e forse di vita.

Bedin 1, la sorpresa dietro l’ammasso stellare

NGC 6752

Splendida ripresa del telescopio Hubble di uno scorcio dell’ammasso globulare NGC 6752, oggetto iniziale di studio del team guidato da Luigi Bedin. Nascosta dietro alle stelle dell’ammasso, gli astronomi hanno individuato la debole galassia sferoidale nana chiamata Bedin 1. Visibile a malapena – in alto a sinistra dell’immagine – l’insignificante raggruppamento di stelle che compongono la galassia Bedin 1. Crediti: ESA/Hubble, NASA, Bedin et al. Licenza: CC BY 4.0

Bedin 1 è la galassia nana più isolata scoperta finora ed è estremamente antica