Nuove prospettive nello studio della SLA
Nikolay Dokholyan a Milano per spiegare il rapporto fra proteine anomale e malattie neurodegenerative
Nikolay Dokholyan a Milano per spiegare il rapporto fra proteine anomale e malattie neurodegenerative
A qualche mese di distanza dall’annuncio della scoperta del pianeta Kepler 452b da parte della NASA e dall’agitazione mediatica che ha generato, torno sull’argomento per esprimere alcune mie perplessità in merito.
Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914”, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale. Gran parte di loro, anche coloro che in
Il prossimo 4 marzo saranno passati tre anni dall’incendio doloso che, nel 2013, ha distrutto per intero il museo hands on di Città della Scienza a Bagnoli, quartiere una volta operaio di Napoli. Ma la struttura mandata al rogo da una mano ancora sconosciuta per ragioni incomprensibili è già in fase di ricostruzione, quella tangibile del manufatto e quella intangibile con la proposizione di nuove idee. Un’operazione da 50 milioni di euro. Per la Fondazione IDIS-Città della Scienza il 4 marzo 2016 sarà, dunque, un giorno di “memoria attiva”.
Il fisico Massimo
Inguscio è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Attuale presidente dell’ Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim),
Inguscio è stato nominato presidente del Cnr dal ministro per l'Istruzione,
l'Università e la Ricerca, Stefania
Giannini, che gli ha augurato “buon lavoro”. Succede a Luigi Nicolais alla
presidenza del Cnr.

Una parte sorprendente della nostra conoscenza del mondo è strutturata in forma quantitativa. Provate a descrivere un luogo senza indicarne la distanza rispetto ad altri luoghi, la grandezza, il rapporto tra i diversi elementi che vi si trovano, ad esempio il numero e la collocazione di porte e finestre in una stanza. E’ similmente arduo descrivere senza alcun riferimento quantitativo un evento, sia esso passato o futuro. Un vasto insieme di evidenze nella letteratura dell’ultimo ventennio documenta l’intima associazione esistente
Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.
Ernst Mayr una volta scrisse “we must admit: sex is wonderful”. Naturalmente Mayr si occupava del sesso con gli occhi di un biologo, cioè di quei meccanismi che rimescolano i geni aumentando in modo straordinario la variabilità, primo motore dell’evoluzione. Ma un altro aspetto della riproduzione ha grande rilevanza negli studi evolutivi: la selezione sessuale, quel fenomeno per il quale spesso sono favoriti dei caratteri che certo non aiutano la sopravvivenza.
E’ passato un secolo da quando Albert Einstein ne aveva suggerito l’esistenza e finalmente i sofisticati rilevatori di LIGO sono riusciti nell’ardua impresa di catturare le onde gravitazionali. Un’impresa storica, per la quale c’è già chi si sbilancia a ipotizzare il Nobel. Intanto, con l’annuncio dello scorso 11 febbraio possiamo dire che è nata ufficialmente una nuova branca dell’astronomia. Ma perché abbiamo dovuto aspettare cento anni?
Perché ci è voluto un secolo dalla teoria di Einstein