fbpx Il successo di Paolini | Page 54 | Scienza in rete

Il successo di Paolini

Primary tabs

Read time: 2 mins

1,5 milioni di telespettatori in media, per uno share del 5,73%, a cui si aggiungono 3000 contatti per la diretta web. Stando ai dati auditel diffusi ieri, “Itis Galileo” di Marco Paolini andato in onda il 25 aprile su La7 ha raggiunto il suo picco di ascoltatori con l’8,06 di share. Sono i numeri che sigillano il successo televisivo dello spettacolo trasmesso in diretta dai Laboratori sotterranei dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso, diventato una delle pagine televisive più seguite degli ultimi anni.

Già in passato, Marco Paolini è riuscito ad avvicinare il grande pubblico con il format del teatro-documentario, replicando il successo dal vivo registrato a teatro attraverso il filtro dello schermo televisivo. Era successo con Vajont, Sergente – tratto dal romanzo di Rigoni Stern – e, più recentemente, con Ausmerzen. Si trattava in quei casi di temi con un impatto sull’immaginario popolare potenzialmente molto forte – la vicenda del Vajont appartiene, ad esempio, alla memoria storica comune degli ultimi anni del nostro Paese. Tuttavia combinare teatro, scienza, monologo e tempi non proprio televisivi – lo spettacolo è durato per 3 ore e mezza, con dibattito prima e dopo – è stata una sfida entusiasmante per la comunità scientifica, già in confidenza con il Sidereus Nuncius, ma non scontata per il piccolo schermo. Paolini ha ammaliato il pubblico – il triplo del pubblico dello standard da prima serata, per la precisione – anche con il  Galileo di Brecht, ben oltre la ‘nicchia’ della comunità scientifica, si direbbe.

Autori: 
Sezioni: 
Itis Galileo

prossimo articolo

Silvia, Carmela, Sophie e Rossella: Milano porta in scena la gestazione per altri

M(Other): a teatro il racconto della Gestazione Per Altri come relazione tra individui fondata su scelte e responsabilità condivise, lontana da stereotipi e moralismi. Al centro, il valore dell’ascolto di chi questa esperienza la vive.

Nella foto: Rossella Fava nei panni di Carmela, gestante per altri.

C’è un piccolo teatro, in una piccola via della periferia nord di Milano, che ha scelto di fare qualcosa di grande. Tra il 12 e il 22 febbraio 2026, il Teatro della Cooperativa di Niguarda ha portato in scena M(Other), lo spettacolo di Rossella Fava dedicato alla Gestazione Per Altri (GPA). Renato Sarti, attore, regista e fondatore dell'associazione culturale che gestisce il teatro, ha detto di sì a un progetto a cui Fava si dedicava dal 2019, quando si era imbattuta nel tema quasi per caso.