fbpx Pioggia metallica | Page 3 | Scienza in rete

Pioggia metallica

Primary tabs

Read time: 1 min

Una sottile coltre di osmio riveste il pianeta. Il metallo della famiglia del platino è stato infatti ritrovato, seppure in piccolissime quantità, in tutti i campioni di acqua piovana o di neve provenienti dalle diverse parti del mondo, dagli Stati uniti all'India, dall'Olanda all'Antartide. Per risalire all'origine del metallo, i ricercatori del Dartmouth College di Hanover, nel New Hampshire, hanno esaminato la percentuale dei diversi isotopi nei campioni, elemento da cui è possibile verificare la sua provenienza. La quota di osmio derivata dalla polvere cosmica è risultata insignificante, così come di scarso rilievo è quella originata dalle eruzioni vulcaniche e dagli scarichi delle auto. A far a parte del leone sono invece probabilmente i processi di smaltimento del metallo, componente essenziale delle marmitte catalitiche. "L'interesse del nostro studio sta nella diffusione ubiquitaria dell'osmio" precisa Mukul Sharma, che ha coordinato il lavoro. "Ciò non significa che il fenomeno debba destare preoccupazione: le sue quantità sono talmente minime che abbiamo dovuto mettere a punto un'apposita tecnica per rilevarlo e non ci sono dati che possa provocare danni alla salute".

Proc Natl Sci USA 2009 advance online publication doi: 10.173/pnas.0811803106

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Ambiente

prossimo articolo

Nepal, quando una montagna diventa un’alluvione

Dal collasso di roccia e ghiaccio sul Langtang Lirung alla piena catastrofica: che cosa sappiamo, che cosa resta incerto e che ruolo può avere avuto il riscaldamento dell’alta montagna. E sopratutto cosa fare per capire meglio e anticipare immani catastrofi come questa. Ne scrive Giorgio Vacchiano.
Immagine satellitare dell'area interessata dall'alluvione, da USGS EarthExplorer, https://earthexplorer.usgs.gov/

Il disastro che il 26 agosto 2026 ha colpito il Nepal e il Tibet non è stato una normale alluvione provocata semplicemente da precipitazioni estreme, e nemmeno, propriamente, il solo “crollo di un ghiacciaio”. Le evidenze disponibili indicano una catena di processi iniziata oltre cinquemila metri di quota con il cedimento congiunto di roccia e ghiaccio sul versante settentrionale del Langtang Lirung.