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Materia oscura dietro l'angolo

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L'analisi delle orbite stellari nella galassia Segue 1 indicherebbe la presenza di una elevatissima concentrazione di materia oscura, la più elevata mai individuata finora in una galassia.
Scoperta nel 2007, Segue 1 venne inizialmente considerata un semplice ammasso stellare strappato dalla Via Lattea alla galassia nana del Sagittario. Le osservazioni effettuate alle Hawaii e in Australia riguardanti la composizione chimica del migliaio di stelle che la compongono, però, hanno alla fine appurato che possiede tutte le carte in regola per essere catalogata come galassia.

Rouven Essig (SLAC National Accelerator Laboratory) e i suoi collaboratori hanno voluto determinare la massa di questa galassia davvero minuscola e lo hanno fatto misurando le velocità delle sue stelle. Hanno così scoperto che, a fronte del migliaio di masse solari ipotizzabili dal conteggio delle stelle che la compongono, i dati cinematici indicherebbero che la massa complessiva di Segue 1 è 500 volte più grande.

Secondo i ricercatori saremmo dunque in presenza di una galassia caratterizzata da una massiccia presenza di materia oscura. Una particolarità che, unita al fatto che questo satellite della nostra Via Lattea si trova a soli 80 mila anni luce di distanza, renderebbe Segue 1 il posto ideale per cercare tutte quelle caratteristiche che numerosi lavori teorici hanno proposto quali firme inequivocabili dell'elusiva presenza della materia oscura.

ScienceNews - Research paper (arXiv.org)

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Astronomia

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