fbpx Via a Galileo, il GPS europeo | Scienza in rete

Via a Galileo, il GPS europeo

Primary tabs

Read time: 1 min

Lanciati il 21 ottobre dalla base di Kourou (Guaiana francese) a bordo di un vettore Soyuz i primi due satelliti del progetto Galileo, il sistema intelligente di navigazione satellitare realizzato e gestito completamente in Europa. Si è dunque compiuto un passo cruciale nella realizzazione del programma Galileo, una costellazione di 30 satelliti (27 operativi e 3 di riserva) disposti su tre piani orbitali a 23 mila km di quota che garantiranno, a partire dal 2014, un servizio di posizionamento globale estremamente preciso. I ricevitori predisposti, infatti, potranno garantire un’accuratezza inferiore ai 4 metri in orizzontale e inferiore agli 8 metri in verticale. L'estrema precisione del sistema è garantita da due orologi atomici Maser, i più precisi mai costruiti finora, con un grado di accuratezza pari a un secondo su tre milioni di anni.

Benché Galileo sia stato progettato per essere completamente autosufficiente, sarà comunque compatibile e interoperativo con l'attuale sistema GPS (controllato dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti) e la sua già elevatissima precisione potrà spingersi ancora più in là in particolari ambiti, quali per esempio le operazioni di salvataggio o le missioni militari di pace.

europa.eu  -  ESA

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Tecnologia

prossimo articolo

In morte di Maurizio Bonati

foto di maurizio bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.