fbpx Mele e limoni | Scienza in rete

Mele e limoni

Primary tabs

Read time: 2 mins

MateFitness
Nel garage dietro casa sua, Bill ha tre scatoloni.
Su uno c'è l'etichetta "Mele", su un'altro l'etichetta "Limoni" e sul terzo l'etichetta "Mele e limoni".
L'unica cosa che Bill sa è che nessuna delle etichette è corretta!
Come può Bill rietichettare correttamente le tre scatole potendo prendere solo un oggetto da una sola di esse (senza guardarne il contenuto)?

Mele e limoni

 


Il primo che pubblica nel commento la soluzione corretta e una breve
spiegazione verrà premiato con un INGRESSO GRATUITO a:

MateFitness, la palestra della matematica
Spazio didattico di Palazzo Ducale (cortile maggiore)
Piazza Matteotti 26r
Tel. 010 5574004
Genova

I commenti e il nome del vincitore verranno pubblicati tra 14 giorni quando
sotto l'indovinello successivo comparirà
la soluzione di questo indovinello.

SOLUZIONE DE "L'ACCAMPAMENTO ROMANO

Si riduce il problema ai casi più semplici:
• In quanti modi si va ad un incrocio subito dopo quello dove si trova Pino? in 1 modo
• In quanti modi si va al secondo incrocio sulla diagonale del quadrato?  1+1=2 modi
• In quanti modi si va ad un incrocio successivo subito dopo l'incrocio sulla diagonale del quadrato?  2+1=3 modi
• In quanti modi si va al terzo incrocio sulla diagonale del quadrato?  3+3=6 modi
Andando avanti così, si costruisce un triangolo di Tartaglia con vertice superiore il punto dove Pino parte.
Si vede allora che per arrivare all'incrocio di arrivo ci sono ben 20 modi differenti.

              COMPLIMENTI A Frank Vincent S... PER AVER DATO LA RISPOSTA CORRETTA! 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.