fbpx Il glifosato è cancerogeno o no? | Scienza in rete

Il glifosato è cancerogeno o no?

trattore nei campi--
Tempo di lettura: 1 min

Il glifosato è o non è cancerogeno? Con Francesco Forastiere, autorità nel campo della epidemiologia ambientale, per la quale ha ricevuto il premio John Goldsmith nel 2022, parliamo dei risultati di un recentissimo studio che evidenzia una cancerogenicità del glifosato e degli erbicidi a base di glifosato in animali da laboratorio per diversi tipi di tumore. Di che studio si tratta? Ha riflessi sulla valutazione della sostanza per la salute umana? Il glifosato è da tempo oggetto di un dibattito sulla sua possibile cancerogenicità per l'uomo. È classificato nel gruppo 2A (probabile cancerogeno per l'uomo) dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell'OMS, mentre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) non lo considerano tale.

Intervista, sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli
Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.