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Timothy: raccontare l’immunologia come una storia di (piccoli) supereroi

Linfocita T con mantello da supereroe

Come si racconta il sistema immunitario senza perdersi tra sigle, molecole e processi cellulari? In “Timothy. Storia di un grande eroe in un mondo microscopico”, il neuroscienziato e divulgatore Tiziano Balzano sceglie la strada della narrazione: un linfocita T diventa il protagonista di un romanzo di formazione che attraversa organi, infezioni, allergie e ricerca biomedica. Tra fumetto, avventura e saggio divulgativo, il libro trasforma la complessità dell'immunologia in una storia accessibile senza rinunciare al rigore scientifico.

Immagine di copertina: elaborazione da NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Chi ricorda Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano? L’ormai storica serie francese ha mostrato a una generazione di bambine e bambini (e non solo) un modo diverso di raccontare la biologia: quello nel quale le cellule diventano personaggi, organi e tessuti edifici, i vasi sanguigni strade trafficate. Nel quale ogni giorno ciascuno di questi elementi è impegnato a mantenere in funzione il complesso organismo che abitiamo. 

Morti di calore: la nuova guida dell'OMS per contrastarle

Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.

L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.

L'inarrestabile invasione dei mozziconi

disegno di mozzicone di sigaretta

4.500 miliardi di mozziconi all'anno infestano il pianeta con plastica e sostanze tossiche, ben documentate dalla ricerca scientifica. Le iniziative di volontariato cercano di sensibilizzare su un fenomeno di inquinamento pervasivo che per la legge europea sarebbe del tutto a carico delle aziende produttrici, dalla raccolta alla complessa bonifica. Ma la realtà per ora è diversa, e le "cicche" sono ovunque. Immagine di copertina e illustrazione all'interno generata da Claude.

Sabato 13 giugno, lungo i Navigli di Milano, una sessantina di volontari ha passato poco più di un'ora a raccogliere ciò che la città lascia cadere a terra ogni giorno senza farci troppo caso. Il bilancio, presentato nell'ambito della nona edizione della Green Week, riporta 220 chili di rifiuti e 12.400 mozziconi di sigaretta, raccolti in quattro aree verdi tra la Darsena, la Conca del Naviglio, il Parco Segantini e il Giardino Nascosto, in parte anche in acqua con un'imbarcazione elettrica e con gli Stand up paddle (SUP).

Scongelare i cervelli, non i ghiacciai

Particolare di una formazione di ghiaccio

Matteo Motterlini nel suo ultimo saggio spiega quali sono le trappole mentali che ci spingono a non reagire di fronte ai rischi connessi alla crisi del clima. E a disinnescarle, per darci la possibilità di attivare il cambiamento iniziando dall’unico luogo in cui può essere concepito un futuro diverso: il nostro cervello. Crediti immagine: Foto di Sophia Simoes su Unsplash

Perché la crisi climatica non ci smuove? Perché continuiamo a posticipare l’inevitabile? Perché ignoriamo chi verrà dopo di noi? Perché cambiare ci costa così tanto? Perché distruggiamo il più prezioso dei beni comuni: la nostra casa, la Terra? Perché crediamo ancora nella crescita infinita, su un pianeta che ha limiti ben precisi? Perché neghiamo l’evidenza? Perché non ci fidiamo della scienza?

The sea: il mare come diritto e come sogno

Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.

Il sistema scienza-industria come fulcro di sviluppo e successo competitivo

disegno di ponte tra accademia e indistria

Dalla ricerca scientifica all’innovazione industriale, il futuro economico di un Paese si gioca sulla capacità di trasformare conoscenza in valore. Se guardiamo l’Italia, che pure eccelle nella produzione scientifica e nella qualità dei suoi ricercatori, fatica però a trattenere talenti e a tradurre i risultati della ricerca in crescita industriale. Tra fuga dei laureati, frammentazione del tessuto produttivo e carenza di grandi imprese ad alta tecnologia, emerge la necessità di un nuovo patto tra università, industria e politica per costruire un ecosistema capace di sostenere lo sviluppo e il benessere sociale del Paese.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Tutti gli uomini, per natura, desiderano sapere.