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Un ponte tra scienza e filosofia

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Da ora fino al 27 settembre è possibile fare domanda per entrare nel programma per PhD "Foundations of the Life Sciences and Their Ethical Consequences" , in sigla FOLSATEC, alla European School of Molecular Medicine di Milano. «Scopo principale del corso è di formare una classe di studiosi molto preparati in campo scientifico e filosofico insieme» spiega Giovanni Boniolo, che ne è il coordinatore scientifico, «indispensabile per affrontare le sempre nuove domande e sfide che la scienza pone ogni giorno».

Il corso, che prevede una borsa di studio annuale di 18.500 euro, si tiene in lingua inglese, ha una durata di quattro anni, dipende dall'Università degli Studi di Milano e ha sede presso il Campus Ifom-Ieo.

 

European School of Molecular Medicine

 

 

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.