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Un ponte tra scienza e filosofia

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Da ora fino al 27 settembre è possibile fare domanda per entrare nel programma per PhD "Foundations of the Life Sciences and Their Ethical Consequences" , in sigla FOLSATEC, alla European School of Molecular Medicine di Milano. «Scopo principale del corso è di formare una classe di studiosi molto preparati in campo scientifico e filosofico insieme» spiega Giovanni Boniolo, che ne è il coordinatore scientifico, «indispensabile per affrontare le sempre nuove domande e sfide che la scienza pone ogni giorno».

Il corso, che prevede una borsa di studio annuale di 18.500 euro, si tiene in lingua inglese, ha una durata di quattro anni, dipende dall'Università degli Studi di Milano e ha sede presso il Campus Ifom-Ieo.

 

European School of Molecular Medicine

 

 

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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).