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Un ponte tra scienza e filosofia

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Da ora fino al 27 settembre è possibile fare domanda per entrare nel programma per PhD "Foundations of the Life Sciences and Their Ethical Consequences" , in sigla FOLSATEC, alla European School of Molecular Medicine di Milano. «Scopo principale del corso è di formare una classe di studiosi molto preparati in campo scientifico e filosofico insieme» spiega Giovanni Boniolo, che ne è il coordinatore scientifico, «indispensabile per affrontare le sempre nuove domande e sfide che la scienza pone ogni giorno».

Il corso, che prevede una borsa di studio annuale di 18.500 euro, si tiene in lingua inglese, ha una durata di quattro anni, dipende dall'Università degli Studi di Milano e ha sede presso il Campus Ifom-Ieo.

European School of Molecular Medicine

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Il Nobel per la chimica 2026 all'asimmetria delle molecole

disegno di molecole allo specchio

Due molecole possono essere identiche nella composizione, ma avere proprietà molto diverse perché sono l’una l’immagine speculare dell’altra. È il fenomeno della chiralità, fondamentale per comprendere la chimica della vita e il funzionamento di molti farmaci. Il Nobel per la chimica 2026 premia Henri B. Kagan e Kenso Soai per aver dimostrato come un piccolissimo squilibrio tra due forme speculari possa essere amplificato durante una reazione chimica, fino a far prevalere quasi completamente una delle due. Scoperte che hanno trasformato la sintesi organica asimmetrica e aperto nuove prospettive per la ricerca.

Crediti immagine di copertina: ©Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences

Due molecole possono avere gli stessi atomi e la stessa formula, ma comportarsi in modo molto diverso se sono l’una l’immagine speculare dell’altra. È da questo problema, apparentemente esclusivamente geometrico ma in realtà profondamente legato alla vita e al funzionamento stesso delle molecole che la compongono, che parte la motivazione del Nobel per la chimica 2026, assegnato a Henri B.