fbpx I commenti dell'ISNAFF | Scienza in rete

I commenti dell'ISNAFF

Read time: 2 mins

"La crisi, ha colpito tutti ed il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni."

Sono le parole del Presidente del Consiglio Mario Monti intervenuto ieri in videoconferenza alla cerimonia inaugurale del nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Rimed tenutasi a Palermo. 

Il prof. Vito M. Campese, Presidente della fondazione americana no-profit ISSNAF (Italian Scientist and Scholars in North America Foundation), il più grande network di accademici e ricercatori italiani che vivono e lavorano in Nord America, ha così commentato le dichiarazioni del Presidente del Consiglio:

"Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Monti generano qualche preoccupazione, che in futuro i finanziamenti per la sanità possano ridursi. Questo sarebbe tollerabile se i tagli necessari colpissero gli sprechi legati alla politicizzazione amministrativa degli ospedali italiani e le strutture inutili, come molti piccoli ospedali che servirebbero meglio la loro comunita' se fossero trasformati in ambulatori, piuttosto che continuare ad operare come strutture di degenza inefficienti e costose". 

"Ci auguriamo che il ministero della Salute continui nella strada intrapresa di supporto della ricerca sanitaria - aggiunge Campese - utilizzando i criteri meritocratici intrapresi negli ultimi anni. Il ministero va encomiato per aver stanziato fondi per la ricerca translazionale sanitaria e per aver istituito un sistema 'peer-review' della ricerca sanitaria che e' certamente tra i migliori in Italia e che dovrebbe costituire un esempio per altre discipline". 


Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Monti sulla sanità

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?