fbpx Consegnati i Balzan 2012 | Page 27 | Scienza in rete

Consegnati i Balzan 2012

Read time: 2 mins

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato ieri i Premi Balzan 2012, annunciati lo scorso 10 settembre, presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Alla cerimonia hanno preso parte Bruno Bottai e Achille Casanova, presidenti rispettivamente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio” e “Fondo”. Erano inoltre presenti il Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Lorenzo Ornaghi, il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, Renzo Lusetti, il Vice Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio, oltre a vari esponenti del mondo della cultura e del mondo scientifico.

Dopo l'intervento di rito di Salvatore Veca (presdente del Comitato generale Premi), e la lettura delle motivazioni del conferimento, Giorgio Napolitano ha consegnato i premi 2012 a David Charles Baulcombe per l'epigenetica, Ronald Dworkin per la teoria e la filosofia del diritto, Kurt Lambeck per le scienze della terra solida e a Reinhard Strohm per la musicologia.

Per rispettare la doppia nazionalità (italo-svizzera) della Fondazione - che assegna ogni anno 1 milione di franchi a giovani ricercatori - la cerimonia di consegna dei Premi Balzan si svolge tradizionalmente ad anni alterni a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, e a Berna, con la presenza del Capo del Dipartimento dell’Interno, in rappresentanza del Consiglio Federale. E nella Capitale, proprio in questi giorni, sono inoltre esposte le opere collezionate tra il 1920 e il 1930 da Eugenio Balzan, il fondatore della Fondazione.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Le matrici del potere: dati sui minerali per la transizione

matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.