fbpx Consegnati i Balzan 2012 | Page 28 | Scienza in rete

Consegnati i Balzan 2012

Read time: 2 mins

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato ieri i Premi Balzan 2012, annunciati lo scorso 10 settembre, presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Alla cerimonia hanno preso parte Bruno Bottai e Achille Casanova, presidenti rispettivamente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio” e “Fondo”. Erano inoltre presenti il Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Lorenzo Ornaghi, il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, Renzo Lusetti, il Vice Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio, oltre a vari esponenti del mondo della cultura e del mondo scientifico.

Dopo l'intervento di rito di Salvatore Veca (presdente del Comitato generale Premi), e la lettura delle motivazioni del conferimento, Giorgio Napolitano ha consegnato i premi 2012 a David Charles Baulcombe per l'epigenetica, Ronald Dworkin per la teoria e la filosofia del diritto, Kurt Lambeck per le scienze della terra solida e a Reinhard Strohm per la musicologia.

Per rispettare la doppia nazionalità (italo-svizzera) della Fondazione - che assegna ogni anno 1 milione di franchi a giovani ricercatori - la cerimonia di consegna dei Premi Balzan si svolge tradizionalmente ad anni alterni a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, e a Berna, con la presenza del Capo del Dipartimento dell’Interno, in rappresentanza del Consiglio Federale. E nella Capitale, proprio in questi giorni, sono inoltre esposte le opere collezionate tra il 1920 e il 1930 da Eugenio Balzan, il fondatore della Fondazione.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Uno spartito musicale immerso in acqua profonda

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.

Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.