fbpx Consegnati i Balzan 2012 | Scienza in rete

Consegnati i Balzan 2012

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato ieri i Premi Balzan 2012, annunciati lo scorso 10 settembre, presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Alla cerimonia hanno preso parte Bruno Bottai e Achille Casanova, presidenti rispettivamente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio” e “Fondo”. Erano inoltre presenti il Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Lorenzo Ornaghi, il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, Renzo Lusetti, il Vice Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio, oltre a vari esponenti del mondo della cultura e del mondo scientifico.

Dopo l'intervento di rito di Salvatore Veca (presdente del Comitato generale Premi), e la lettura delle motivazioni del conferimento, Giorgio Napolitano ha consegnato i premi 2012 a David Charles Baulcombe per l'epigenetica, Ronald Dworkin per la teoria e la filosofia del diritto, Kurt Lambeck per le scienze della terra solida e a Reinhard Strohm per la musicologia.

Per rispettare la doppia nazionalità (italo-svizzera) della Fondazione - che assegna ogni anno 1 milione di franchi a giovani ricercatori - la cerimonia di consegna dei Premi Balzan si svolge tradizionalmente ad anni alterni a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, e a Berna, con la presenza del Capo del Dipartimento dell’Interno, in rappresentanza del Consiglio Federale. E nella Capitale, proprio in questi giorni, sono inoltre esposte le opere collezionate tra il 1920 e il 1930 da Eugenio Balzan, il fondatore della Fondazione.

Autori: 
Sezioni: 
Premi
Materiali correlati: 

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.