Alle 7.31 - ora italiana - la sonda della NASA Curiosity si è posata sul suolo di Marte, dopo un viaggio di otto mesi e più di 560 milioni di chilometri percorsi. Ci sono voluti 7 minuti di manovra per rallentare dai 21.000 chilometri orari di velocità fino a poggiare sulla superficie marziana, centrando il punto più interessante per poter cercare tracce di fossili, il Crater Gale. Da qui, il rover ha già iniziato a inviare le prime immagini con la strumentazione fotografica in dotazione.
Il robot della NASA - frutto di un'investimento di oltre 2,5 miliardi di dollari, per un programma destinato a durare due anni - ha portato con sè un equipaggiamento ad alta innovazione tecnologica, che va oltre la semplice acquisizione immagini. Ne abbiamo parlato con Luciano Anselmo, ricercatore presso il Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell'ISTI-CNR di Pisa.
Curiosity, un laboratorio su Marte
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Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.