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L'appello diventa un emendamento

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L'iniziativa lanciata da un gruppo di scienziati, attraverso un appello supportato da Legambiente nel tentativo di fermare i tagli alla ricerca scientifica italiana previsti dalla spending review, con proposte alternative, è stato tramutato in un emendamento presentato da 13 senatori:

A.S. 3396 Emendamento Articolo 23
"01. Per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto, è autorizzata la spesa di euro 33.147.093 per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 33, comma 10, della legge 22 novembre 2011, n. 183."
Conseguentemente, sostituire il comma 1 con il seguente: "Per l'anno 2013, è autorizzata la spesa di euro 88.392.247 per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto.

Questi i senatori promotori dell'emendamento:
VITA, CASSON, DELLA SETA, FERRANTE, ADAMO, ARMATO, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO,
MARINO, MARITATI, MONACO, MAZZUCONI, NEROZZI.

Autori: 
Sezioni: 
Legambiente

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sede del mur

La tanto attesa programmazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca è arrivata, ma per quanto sia considerata rivoluzionaria da molti, è passata sotto silenzio sui giornali italiani. 

In copertina: la sede del MUR (elaborazione). Crediti: Carlo Dani/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Alla fine di gennaio, quasi alla chetichella, è stato pubblicato un decreto che numerosi accademici spesso critici nei confronti del MUR non hanno esitato a definire “rivoluzionario” (l’autore di questo articolo ne ha scritto per una testata in inglese su abbonamento, e per la sua newsletter gratuita scienza senza maiuscola).