fbpx L'appello diventa un emendamento | Page 2 | Scienza in rete

L'appello diventa un emendamento

Read time: 1 min

L'iniziativa lanciata da un gruppo di scienziati, attraverso un appello supportato da Legambiente nel tentativo di fermare i tagli alla ricerca scientifica italiana previsti dalla spending review, con proposte alternative, è stato tramutato in un emendamento presentato da 13 senatori:

A.S. 3396 Emendamento Articolo 23
"01. Per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto, è autorizzata la spesa di euro 33.147.093 per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 33, comma 10, della legge 22 novembre 2011, n. 183."
Conseguentemente, sostituire il comma 1 con il seguente: "Per l'anno 2013, è autorizzata la spesa di euro 88.392.247 per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto.

Questi i senatori promotori dell'emendamento:
VITA, CASSON, DELLA SETA, FERRANTE, ADAMO, ARMATO, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO,
MARINO, MARITATI, MONACO, MAZZUCONI, NEROZZI.

Autori: 
Sezioni: 
Legambiente

prossimo articolo

Vedere le faglie in 3D grazie al machine learning

prefettura dell aquila dopo il terremoto del 2019

Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

Siamo abituati a immaginare le faglie come piani, a separazione di blocchi di roccia che muovendosi l’uno rispetto all’altro generano i terremoti. In realtà, le faglie hanno geometrie molto più complicate. Più che come piani, dovremmo immaginarle come sottili parallelepipedi, strati di roccia con un certo spessore, all’interno dei quali si trovano altre faglie più piccole, e così via in un meccanismo di segmentazione gerarchico.