fbpx Garattini membro ANSM | Scienza in rete

Garattini membro ANSM

Primary tabs

Read time: 1 min

Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, è stato nominato dal governo francese membro del Consiglio Scientifico dell’ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé), con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. L'Agenzia è il corrispondente in Italia all'AIFA, con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. 

L’ANSM è un organo che sostituisce l’AFSAPPS, ristrutturato dopo lo scandalo partito dagli effetti collaterali del benfluorex, un prodotto ritirato tardivamente dal commercio nel 2009 dopo la morte di molte persone in Francia, dove  aveva una larga diffusione come farmaco antidiabetico. Il Prof. Garattini aveva denunciato la pericolosità di questo prodotto già nel 1998, con il ritiro del prodotto dall'Italia in seguito alla sua segnalazione. Il Consiglio scientifico è formato da 12 membri di cui 4 stranieri ed ha il compito di sorvegliare sulle strategie scientifiche dell'Agenzia e di orientarne la programmazione scientifica, nonché di consigliare il Direttore ed il Consiglio di Amministrazione.

Lo scorso febbraio, Garattini aveva preso il posto di Claudio De Vincenti all'AIFA, nominato sottosegretario allo Sviluppo Economico nel Governo Monti.

Autori: 
Sezioni: 
Farmacologia

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.