fbpx Garattini membro ANSM | Scienza in rete

Garattini membro ANSM

Primary tabs

Read time: 1 min

Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, è stato nominato dal governo francese membro del Consiglio Scientifico dell’ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé), con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. L'Agenzia è il corrispondente in Italia all'AIFA, con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. 

L’ANSM è un organo che sostituisce l’AFSAPPS, ristrutturato dopo lo scandalo partito dagli effetti collaterali del benfluorex, un prodotto ritirato tardivamente dal commercio nel 2009 dopo la morte di molte persone in Francia, dove  aveva una larga diffusione come farmaco antidiabetico. Il Prof. Garattini aveva denunciato la pericolosità di questo prodotto già nel 1998, con il ritiro del prodotto dall'Italia in seguito alla sua segnalazione. Il Consiglio scientifico è formato da 12 membri di cui 4 stranieri ed ha il compito di sorvegliare sulle strategie scientifiche dell'Agenzia e di orientarne la programmazione scientifica, nonché di consigliare il Direttore ed il Consiglio di Amministrazione.

Lo scorso febbraio, Garattini aveva preso il posto di Claudio De Vincenti all'AIFA, nominato sottosegretario allo Sviluppo Economico nel Governo Monti.

Autori: 
Sezioni: 
Farmacologia

prossimo articolo

Antidepressivi: quando smettere è più difficile che iniziare

uomo che guarda sconsolato dalla finestra

Il consumo di antidepressivi è cresciuto del 40% negli ultimi dieci anni, ma i sistemi sanitari si sono concentrati quasi esclusivamente sull’avvio della terapia, ignorando come accompagnare alla sua conclusione. Una revisione sistematica del 2026 raccoglie le esperienze di chi ha provato a sospenderli.

Foto di christopher lemercier su Unsplash

«Oggi prendiamo misure chiare e decisive per affrontare la crisi della salute mentale del nostro Paese, affrontando il sovrautilizzo di farmaci psichiatrici, specialmente tra i bambini. Sosterremo l’autonomia dei pazienti, richiederemo il consenso informato e la condivisione delle decisioni». Con queste parole, Robert F.