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G8 senza scienza

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Il governo italiano ha annunciato che il meeting della prossima settimana tra i ministri della ricerca dei paesi del G8 non ci sarà. Durante l'incontro, in preparazione al summit di luglio che, come tutti sanno, è stato spostato dalla Maddalena all'Aquila, si sarebbe dovuto discutere di temi cruciali come i modi per contenere il riscaldamento globale o mantenere forniture di energie compatibili con l'ambiente. I ministri degli 8 paesi più ricchi del mondo, insieme con i rappresentanti di Sud Africa, India, Messico, Cina e Brasile avevano già preparato la bozza di un documento da approvare in questa occasione, anche alla luce dell'incontro previsto dalle Nazioni Unite a Copenaghen in dicembre, quando non sarà più tempo di parlare ma verrà il momento di prendere decisioni.  Le reazioni all'estero sono state di sconcerto, sia perché è la prima volta che un meeting ministeriale viene annullato nell'imminenza di un G8, sia perché dal governo non sono state date spiegazioni plausibili per l'inatteso provvedimento.  

 

Published online 17 June 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.579

 

 

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.