fbpx La scienza non c'è più | Scienza in rete

La scienza non c'è più

Primary tabs

Read time: 1 min

Il fatto è noto: la settimana scorsa il governo italiano ha annunciato che il meeting della prossima settimana tra i ministri della ricerca dei paesi del G8 non si sarebbe tenuto. Durante l'incontro, in preparazione al summit di luglio che, come tutti sanno, è stato spostato dalla Maddalena all'Aquila, si sarebbe dovuto discutere di temi cruciali come i modi per contenere il riscaldamento globale o mantenere forniture di energie compatibili con l'ambiente. I ministri degli 8 paesi più ricchi del mondo, insieme con i rappresentanti di Sud Africa, India, Messico, Cina e Brasile avevano già preparato la bozza di un documento da approvare in questa occasione, anche alla luce dell'incontro previsto dalle Nazioni Unite a Copenaghen in dicembre, quando non sarà più tempo di parlare ma verrà il momento di prendere decisioni. Le reazioni all'estero - e ora anche in Italia, dove la notizia non ha certo forato lo schermo - sono state di sconcerto, sia perché è la prima volta che un meeting ministeriale viene annullato nell'imminenza di un G8, sia perché dal governo non sono state date spiegazioni plausibili per l'inatteso provvedimento.

Published online 17 June 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.579

Il summit della ricerca, un'occasione da non perdere, Il Corriere della Sera, 22 giugno 2009

Autori: 
Sezioni: 
G8

prossimo articolo

Cosa possono aspettarsi i bambini di Gaza dal Board of Peace?

bambini in un campo di accoglienza

Si stima che a Gaza siano andati persi oltre 3 milioni di anni di vita e più di 1 milione di anni di vita riguardano bambini e bambine di età inferiore ai 15 anni. E 15 anni sono quelli necessari per riportare alle condizioni di salute che precedevano un conflitto, come sottolinea uno studio pubblicato sul Bmj. I bambini e le bambine della Striscia di Gaza dovranno aspettare fino alla fine degli anni '30 per vedere i loro già drammatici livelli di benessere ripristinati? 

Dopo il cosiddetto “cessate il fuoco” del conflitto palestinese, quella che in realtà sembra cessata è l’attenzione e la partecipazione agli eventi drammatici che sono successi e continuano a succedere, anche se forse con minore intensità, nella Striscia e sul nuovo fronte della guerra all’Iran.