I colpevoli dell'incidente aereo conclusosi fortunatamente senza vittime il 15 gennaio scorso con una spettacolare planata sull'Hudson hanno finalmente un nome e, se non proprio un cognome, almeno un indirizzo: sono state oche canadesi, migranti verso sud, che cercavano un po' di tepore nei pressi della Grande mela. A identificarle è stata una ricercatrice del Smithsonian Institution's Feather Identification Lab di Washington, Carla Dove, che ha isolato e sequenziato, nel centinaio di campioni di tessuto e piume raccolti dagli agenti federali all'interno dei motori, un particolare gene mitocondriale: confrontando il risultato ottenuto con le sequenze raccolte in un data base, la ricercatrice ha confermato i sospetti iniziali sulla razza di uccelli responsabile del disastro. Per capire come mai le oche si trovassero lì, ha poi coinvolto un ornitologo del suo stesso istituto, Peter Marra, che utilizzando la spettrometria di massa per misurare la concentrazione di isotopi stabili, come l'idrogeno, che variano da una regione all'altra del continente, ha dimostrato che le oche non erano newyorkesi, ma scendevano dal Canada. Di questi flussi migratori si dovrà tener conto per prevenire ulteriori incidenti.
Uccelli incastrati
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Tecnologie quantistiche: c’è ancora tempo per ragionare di equità

Durante le celebrazioni per il centenario del fisico Abdus Salam al "suo" ICPT, che cade giovedì 29 gennaio, si parla di tecnologie quantistiche con alcuni ospiti. Abbiamo intervistato Tommaso Calarco, direttore del Quantum Control Group presso il centro di ricerca di Jülich in Germania, e fra i protagonisti della strategie italiana ed europea sul Quantum Flagship. È possibile seguire in diretto l'evento a questo link.
Immagine di copertina: Pierre Metivier/Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0
Il 29 gennaio 2026 si tengono a Trieste le celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Abdus Salam, fisico di origine pakistana e vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1979 per l’unificazione tra interazioni elettromagnetiche e deboli. Nel 1964, Salam, insieme al fisico triestino Paolo Budinich, fondò l’International Center for Theoretical Physics, con la missione di garantire pari accesso alla scienza, indipendentemente da barriere geografiche, di genere o economiche. Proprio l’ICTP ospita l’evento.