fbpx Uccelli incastrati | Scienza in rete

Uccelli incastrati

Read time: 1 min

I colpevoli dell'incidente aereo conclusosi fortunatamente senza vittime il 15 gennaio scorso con una spettacolare planata sull'Hudson hanno finalmente un nome e, se non proprio un cognome, almeno un indirizzo: sono state oche canadesi, migranti verso sud, che cercavano un po' di tepore nei pressi della Grande mela. A identificarle è stata una ricercatrice del Smithsonian Institution's Feather Identification Lab di Washington, Carla Dove, che ha isolato e sequenziato, nel centinaio di campioni di tessuto e piume raccolti dagli agenti federali all'interno dei motori, un particolare gene mitocondriale: confrontando il risultato ottenuto con le sequenze raccolte in un data base, la ricercatrice ha confermato i sospetti iniziali sulla razza di uccelli responsabile del disastro.  Per capire come mai le oche si trovassero lì, ha poi coinvolto un ornitologo del suo stesso istituto, Peter Marra, che utilizzando la spettrometria di massa per misurare la concentrazione di isotopi stabili, come l'idrogeno, che variano da una regione all'altra del continente, ha dimostrato che le oche non erano newyorkesi, ma scendevano dal Canada. Di questi flussi migratori si dovrà tener conto per prevenire ulteriori incidenti.

ScienceNOW Daily News 8 June 2009

Autori: 
Sezioni: 
Aeronautica

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.