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Nerviano è salvo (per ora)

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Come annunciato da Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, nella seduta del consiglio di amministrazione di oggi è stata decisa la ricapitalizzazione del Nerviano Medical Sciences. Il più importante centro di ricerca oncologica di Europa rischiava infatti la chiusura per mancanza di fondi e Scienza in rete aveva raccontato in un cliccatissimo video la protesta dei ricercatori, preoccupati per la perdita di oltre 600 posti di lavoro. Ora però per qualche mese si potrà tirare il fiato: oltre alla ricapitalizzazione del capitale sociale per 30.000.000 di euro, attraverso il rilascio di garanzie adeguate da parte della proprietà, la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, è stata acquisita disponibilità di cassa per altri 30.000.000 di euro: «Una cifra che consentirà di proseguire per il tempo necessario a trovare nuovi soci» ha dichiarato a Scienza in rete Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del centro. «Fossi un investitore» ha aggiunto il presidente Formigoni, «non esiterei un istante a destinare risorse al centro di Nerviano, un patrimonio strategico non solo per la Lombardia, ma per l'Italia».

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Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.