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Nerviano è salvo (per ora)

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Come annunciato da Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, nella seduta del consiglio di amministrazione di oggi è stata decisa la ricapitalizzazione del Nerviano Medical Sciences. Il più importante centro di ricerca oncologica di Europa rischiava infatti la chiusura per mancanza di fondi e Scienza in rete aveva raccontato in un cliccatissimo video la protesta dei ricercatori, preoccupati per la perdita di oltre 600 posti di lavoro. Ora però per qualche mese si potrà tirare il fiato: oltre alla ricapitalizzazione del capitale sociale per 30.000.000 di euro, attraverso il rilascio di garanzie adeguate da parte della proprietà, la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, è stata acquisita disponibilità di cassa per altri 30.000.000 di euro: «Una cifra che consentirà di proseguire per il tempo necessario a trovare nuovi soci» ha dichiarato a Scienza in rete Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del centro. «Fossi un investitore» ha aggiunto il presidente Formigoni, «non esiterei un istante a destinare risorse al centro di Nerviano, un patrimonio strategico non solo per la Lombardia, ma per l'Italia».

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matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.