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Nerviano è salvo (per ora)

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Come annunciato da Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, nella seduta del consiglio di amministrazione di oggi è stata decisa la ricapitalizzazione del Nerviano Medical Sciences. Il più importante centro di ricerca oncologica di Europa rischiava infatti la chiusura per mancanza di fondi e Scienza in rete aveva raccontato in un cliccatissimo video la protesta dei ricercatori, preoccupati per la perdita di oltre 600 posti di lavoro. Ora però per qualche mese si potrà tirare il fiato: oltre alla ricapitalizzazione del capitale sociale per 30.000.000 di euro, attraverso il rilascio di garanzie adeguate da parte della proprietà, la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, è stata acquisita disponibilità di cassa per altri 30.000.000 di euro: «Una cifra che consentirà di proseguire per il tempo necessario a trovare nuovi soci» ha dichiarato a Scienza in rete Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del centro. «Fossi un investitore» ha aggiunto il presidente Formigoni, «non esiterei un istante a destinare risorse al centro di Nerviano, un patrimonio strategico non solo per la Lombardia, ma per l'Italia».

 

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.