fbpx Il cavo elettrico più piccolo | Scienza in rete

Il cavo elettrico più piccolo

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricercatori di tre università australiane hanno realizzato in laboratorio il più piccolo conduttore elettrico mai costruito finora. Le dimensioni atomiche del cavo costituiscono un traguardo particolarmente importante nel cammino verso i computer quantistici.

Il microscopico conduttore, 20 volte più piccolo del più piccolo cavo elettrico mai fabbricato, è stato realizzato depositando uno dopo l'altro una fila di atomi di fosforo in un cristallo di silicio. Al termine del processo il conduttore elettrico aveva una larghezza di quattro atomi e lo spessore di un atomo soltanto.

Nello studio che annuncia la realizzazione di questo conduttore record, pubblicata su Science, Bent Weber (University of New South Wales) e collaboratori sottolineano che il microscopico cavo possiede le stesse caratteristiche elettriche dei comuni conduttori di rame, cioè resistività eccezionalmente bassa ed eccellente capacità di trasporto di corrente.
Un'ulteriore particolarità – che stupirà chi si occupa di circuiti elettrici – è che nel minuscolo conduttore, benché la scala sia a livello atomico, è ancora perfettamente valida la legge di Ohm, la fondamentale relazione che in un circuito collega tensione, resistenza e corrente.

Purdue University 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Tecnologia

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. Rino Falcone riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. È il “prodotto” sofisticato e accurato che deriva, esplicitamente e implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.