fbpx Pensare nano, pensare in grande | Page 12 | Scienza in rete

Pensare nano, pensare in grande

Read time: 1 min

Il rilancio del Nerviano Medical Sciences passa anche attraverso le nanotecnologie. Allo scadere del 2011, l’importante centro di ricerca dell’hinterland milanese ha firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di ricerca congiunta e per la sperimentazione di trattamenti per la cura del cancro attraverso l’utilizzo delle nanotecnologie con due importanti realtà internazionali: da un lato Marco Pierotti, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dall’altro Mauro Ferrari, considerato il padre della nano medicina, presidente e amministratore delegato del Methodist Hospital Research Institute di Houston e presidente della Alliance for Nano-Health che ha sede nella stessa città texana. All’interno del centro di ricerca di Nerviano si creerà una nuova piattaforma comune per lo studio e la sperimentazione di nanotecnologie in ambito biomedico, piattaforma che sarà messa a disposizione anche di altre unità lombarde che operano nel settore. Oltre alle attività di ricerca vera e propria, il progetto congiunto prevede anche iniziative per il trasferimento di know how sul territorio nazionale, con attività accademiche e di formazione attivate all’interno del centro ricerche di Nerviano ma che coinvolgeranno anche il sistema universitario lombardo, con seminari e corsi di specializzazione coordinati da Mauro Ferrari e dalla Methodist Academy da lui diretta.

 Comunicato stampa, 28 dicembre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Nerviano

prossimo articolo

L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?